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Ciao sono Rita, mamma di due bambini un maschietto di 6 anni e una femminuccia di 9 anni. Grazie di essere passati nel mio Blog, dove parlerò dei miei interessi, cercando di darvi informazioni su i prodotti di uso quotidiano. Se sei un'Azienda e vuoi farmi provare i tuoi prodotti in cambio di una recensione nel Blog, contattami a questa mail ritz1@libero.it

giovedì 9 luglio 2015

Mithraglia presenta la sua nuova opera... Non Ti Meriti Niente

Spesso mi ritrovo a leggere libri che mai avrei pensato di leggere, a volte perché qualche amica insiste sulla loro bellezza, a volte solo perché attratta da titoli che mi ispirano. Stavolta è stato proprio il titolo ad incuriosirmi, un titolo che secondo me non lascia presagire nulla di quello che troveremo scritto tra le sue pagine... Non Ti Meriti Niente.

Da questa semplice frase ho provato curiosità e mi sono lasciata tentare da questa lettura che si discosta notevolmente dalle mie solite.




Come detto all'inizio, non immaginavo cosa contenesse questo ebook e, lo ammetto, sono stata un po titubante quando mi sono trovata davanti un raccolta di poesie, ma nonostante fossi un po bloccata da questo, mi sono comunque immersa nella lettura di queste pagine, semplici e complicate al tempo stesso, dure, strane!! 

Mithraglia, questo il nome dell'autore, sembra lasci scorrere la penna quasi senza pensare, parole di getto, stati d'animo, emozioni e sensazioni che ad un certo punto sembrano essere quelle comuni a molti di noi, amori finiti, incompleti, sbagliati... amicizie che poi non lo sono, rabbia per le fregature prese, noia e monotonia che si propongono costantemente, tratti di vita che scorrono tra le parole scritte senza censure, senza mezzi termini, 

All'interno di queste " pagine " ho trovato il malessere umano e la voglia di essere diversi, la voglia di non farsi " fottere " dal prossimo, una sorta di sfida uno contro l'altro per sopravvivere, cinismo e voglia di sopraffare l'altro, una lotta continua per emergere, anche se per farlo serve falsità ipocrisia, questo è quello che facciamo...

Man mano che sono andata avanti con la lettura mi sono chiesta diverse volte cosa volesse realmente dire l'autore, a primo impatto sembra di leggere storie di vita comune di un ragazzo arrabbiato col mondo, ma poi ci sono pagine tenere dove la bellezza di una donna prende la scena, e il pensiero di toccare quella bellezza equivale a sfregiarla, una continua altalena tra il sentirsi appagato per poi ripiombare nella più grigia insoddisfazione, un vortice di diverse emozioni che alla fine portano tutte a parlare di un amore, che poi, ammettiamolo, è un po quello che tutti per la vita intera andiamo cercando, l'amore sotto ogni forma, di un uomo di una donna che sia, l'idea e la sicurezza di saperci amati ci calma, ci da la certezza che abbiamo dato alla nostra esistenza il suo perché!

Mi sono spesso fermata ad immaginarmi l'autore, secondo me un giovane taciturno e scontroso, un tipo  sulle sue, a tratti brusco e poco incline alla chiacchiera, uno che vuole essere lasciato in pace e che lascia i suoi pensieri solo allo scritto, chissà se in parte ci ho preso!!! 




Eppure nonostante fossi titubante alla lettura, devo dire che mi ha stupito, ho attraversato con lui momenti veri, a tratti infantili per quanto semplici eppure duri, complicati, dolorosi, un mix di tante emozioni che mi ha messo curiosità di scoprire qualcosa di lui...

1) Perché poesie e non dei racconti?

Non c’è un perché particolare… vengono! Sinceramente preferisco sempre le poesie, più concise, meno fronzoli, più dirette ed esplicite. Nei racconti c’è una trama da seguire, gli effetti di “scena”, il finale, la descrizione dei personaggi. Ora, attualmente, non riesco più a scrivere poesie, ma solo racconti. Sono periodi.

2) La tua prima poesia la ricordi?

Si, un atteggiamento di bullismo nei miei confronti ed un atteggiamento di bullismo (mio) nei loro confronti. Dare avere, pagare con la stessa moneta.
3) Per la stampa sei un poeta maledetto, io ti ho trovato un po narciso e apatico, un po ora sto bene e ora mi girano, dove ti collochi di più ? :-)

Nella tua descrizione. Sicuramente. Ora mi girano…

4) I tuoi scrittori preferiti o quelli da cui trai ispirazione, a parte Baudelaire?

Burroughs lo considero geniale tanto quanto Woody Allen. Bukowski, Pahalaniuk mi piace a tratti. Nietzsche è un gran filosofo, alla faccia di Kant. Non mi piacciono gli scrittori troppo cupi, dove manca ironia.

5) Tre aggettivi che ti descrivono?

Bello, simpatico, attraente.

6) Cosa leggeremo prossimamente di Mithraglia? 

Una raccolta di racconti legati da un filo conduttore: l’amore. La storia di uno scrittore (me) che attraversa l’inferno, la depravazione, il porno, le droghe, pur di inseguire le sue amate. Alla fine resta solo. Non dico che non esiste l’amore, solo le relazioni che non si fondano più su rapporti d’amore, non parlano più d’amore, ma solo di egoismi ed insicurezze. Si intitolerà Nein Kisses.



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